Fare le cose alla Packit

di Barthol van Gent

Barthol van Gent
Barthol van Gent
Responsabile finanziario e dichiarante doganale

Indice

  • La parola al dipendente

Ogni giorno una sfida diversa

Barthol lavora dal 2009 in Packit, dove ricopre il doppio ruolo di Finance Controller e Customs Declarant. Due mondi strettamente collegati e, al tempo stesso, completamente diversi. È proprio questa combinazione a rendere il suo ruolo così prezioso: per il cliente, per Packit e per Barthol stesso.
Barthol sorride ripensando al suo colloquio. “Ero appena tornato a casa quando squillò il telefono. Era il Finance Manager: mi chiese se fossi interessato e quando avrei potuto iniziare. Una settimana dopo ero già alla mia scrivania. Niente assessment, niente tempi di attesa. Questo è lo stile Packit. Allora come oggi: linee di comunicazione brevi e rapidità d’azione.”

Finanza e dogana

“Lavoro su due binari che hanno tutto in comune, eppure sono molto diversi in termini di attività,” racconta Barthol. “Ho iniziato nell’amministrazione finanziaria e nel 2013 hanno chiesto a me e a un collega se volessimo occuparci anche dello sdoganamento dei container. Ho seguito un corso e dal 2014 me ne occupo personalmente.” Sul piano finanziario, Barthol si occupa principalmente della contabilità fornitori per la fatturazione in dollari: le fatture che arrivano dai fornitori in Asia, legate ai container marittimi in viaggio da lì. A questo si aggiunge la parte relativa all’importazione. Barthol spiega: “Contatto le compagnie di navigazione, gli spedizionieri, i trasportatori e i fornitori per assicurarmi che tutto attraversi i porti e il confine senza intoppi.” Conoscendo entrambi i lati del processo, Barthol supervisiona l’intero percorso, dalla gestione finanziaria fino alla frontiera. Ciò riduce le interferenze tra i vari passaggi e garantisce al cliente una consegna puntuale.

A distanza, ma sempre connessi

Barthol lavora dall’ufficio di Wijchen e si reca a Oud-Beijerland circa una volta al mese. “È piacevole rivedere i colleghi di persona, anche se l’agenda è spesso troppo piena per farlo più spesso,” afferma. Il briefing mattutino del suo reparto avviene solitamente via Teams. “La distanza non è un ostacolo alla collaborazione. Rimanere coinvolti con la sede centrale è diventato molto più semplice con la nuova app Speak. Prima facevi un giro in ufficio, ora trovi tutto nell’app, anche se il tuo collega si trova in Italia. E quello che non cogli attraverso uno schermo, me lo riferisce il mio responsabile. Così resto perfettamente aggiornato, anche a distanza.”

Specializzazione delle mansioni

“La crescita dell’azienda definisce il mio modo di lavorare,” continua Barthol. “Più volume significa più attività e più colleghi. Dove prima eravamo in due, ora siamo in sei. Questo ti porta a specializzarti ulteriormente nelle tue mansioni invece di diversificarle. Semplicemente non puoi più intervenire su tutto. A volte mi dispiace, ma d’altra parte mi dà soddisfazione potermi concentrare totalmente sul mio compito. Anche il cliente ne trae vantaggio: meglio conosci una parte specifica del processo, più sarai preciso e affidabile nell’eseguirla.”

Piccolo team, grandi risultati

Barthol lavora a Wijchen in un piccolo team. Secondo lui, questo favorisce un clima piacevole e aumenta la produttività. “C’è sempre spazio per fare due chiacchiere, ma per il resto ci sono poche distrazioni. Qui puoi lavorare in tutta tranquillità. Così riesci a smuovere le montagne!” Ciò che rende il lavoro particolarmente stimolante per Barthol è la varietà. “Nessun giorno è uguale all’altro e la sfida sta proprio nelle piccole cose: un container bloccato, una fattura errata. Cose che non menzioneresti nemmeno se qualcuno te lo chiedesse, ma che a fine giornata ti fanno pensare: è stata proprio una bella giornata.”

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